Turismo sostenibile e innovazione: nuovo futuro per le saline del Mediterraneo

Presentati i risultati del progetto “MedArtSal” che coinvolge Italia, Libano, Tunisia e Spagna Senza attività di turismo sostenibile, innovazione e sviluppo di prodotti secondari le saline medio-piccole del Mediterraneo non hanno futuro. «La sola produzione di sale non è più redditizia», ha detto Antonio D’Alì Staiti della “Sosalt Spa” che, al mulino “Ettore e Infersa” di Marsala, ha aperto i lavori del workshop finale del progetto europeo “Mediterranean Artisanal Salinas”: una giornata di lavori che…

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Malaga, al via la Fiera delle crociere del Mediterraneo

Dopo 3 anni di stop, i porti italiani ritornano al Seatrade MED La portualità italiana in questi giorni è di nuovo tutta riunita per partecipare alla fiera più importante del Mediterraneo in ambito crocieristico. Si apre oggi, infatti, la Fiera Seatrade Cruise MED, in una delle location più appetibili per il settore, la città di Malaga in Spagna. “Dopo tre anni di forzata sospensione delle partecipazioni a questa tipologia di manifestazioni, ci ritroviamo tutti insieme…

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“MediterraneanArtisanal Salinas” a Marsala tappa finale

Interessati dal progetto gli impianti artigianali di Libano, Tunisia, Spagna e Italia Tappa finale del progetto europeo “MediterraneanArtisanal Salinas”, nell’ambito del programma “Eni CBCMED” finanziato dall’Unione Europa, venerdì 16 settembre, dalle ore 9,30, presso il mulino “Ettore e Infersa” di Marsala. Il convegno, che prende il titolo proprio dal progetto, si aprirà con l’intervento della coordinatrice Tiziana Campisi e di Francesca Etzi che presenterà le 4 azioni pilota messe in campo nei 4 Paesi partner:…

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“Sottomarino nucleare russo in acque italiane fra Sicilia e Malta”

Un sottomarino nucleare russo si troverebbe nelle acque italiane, fra Malta e la Sicilia. Secondo il media NavalNews, si tratterebbe di un sottomarino d’attacco probabilmente dotato di missili da crociera. Non è chiaro da quanto tempo il sottomarino operi nell’area, ma secondo la testata online potrebbe essere stato dislocato per sostituire l’incrociatore russo Marshal Ustinov che ha lasciato il Mediterraneo il 24 agosto.

“Al momento non è noto di che tipo di sottomarino si tratti – scrive NavalNews -. Siamo sicuri che sia a propulsione nucleare. La Russia ha già schierato sottomarini a propulsione nucleare nel Mediterraneo, ma non di frequente. Nel contesto attuale, è legato alla guerra in Ucraina. E anche alle recenti tensioni fra Serbia e Kosovo”.

Secondo la testa BlackSeaNews, si tratterebbe del sottomarino K-266 Orel, uno dei sottomarini Oscar II ancora in servizio nella Flotta del Nord russa. Questo mezzo è stato modernizzato nel 2017 per i missili Onyx. Ieri, per diverse ore, nell’area dove sarebbe stata identificata la presenza del sottomarino russo si è notata un’intensa attività dell’aeronautica americana. (AdnKronos)

 

 

 

 

 

 

 

 

Marina italiana ha tenuto sotto controllo navi russe in Adriatico

“La nostra Marina ha tenuto sotto controllo le navi russe che si sono spinte nell’Adriatico. Quello che ha raccontato Repubblica è tutto vero ma è necessario che gli italiani sappiano che non sono state perse di vista per un solo istante. Allo stesso tempo però bisogna avere la consapevolezza che la presenza militare di Mosca nel Mediterraneo aumenterà nei prossimi anni”. Lo dice l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo di stato maggiore della Difesa, in un…

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“Mare Sicuro” cambia nome, si allarga in operazione “Mediterraneo Sicuro”

In linea con la direttiva del Ministro della Difesa sulla “Strategia di Sicurezza e Difesa per il Mediterraneo” emanata a maggio 2022, lo Stato Maggiore della Difesa ha deciso l’ampliamento sul piano strategico, operativo e tattico, dell’operazione di sorveglianza marittima “Mare Sicuro”, avviata il 12 marzo 2015, a cominciare dall’allargamento dell’area di operazione, che passa dagli attuali 160.000 a 2.000.000 km quadrati circa, comprendendo la gran parte degli spazi internazionali marittimi del bacino mediterraneo. Ciò,…

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La necessità politica di unire culturalmente i Paesi del Mediterraneo

La necessità politica di unire culturalmente i Paesi del Mediterraneo Di Santi Maria Randazzo Premessa: Gli instabili assetti del Nuovo Ordine Mondiale, la lotta senza quartiere per il controllo delle fonti energetiche del pianeta ed in particolar modo del petrolio e il persistere di una mascherata mentalità coloniale scaricano sui paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo una pressione politica, militare e finanziaria che ha volutamente destabilizzato quest’area per finalità connesse agli interessi di alcuni…

"La necessità politica di unire culturalmente i Paesi del Mediterraneo"

La centralità della Sicilia e dell’Italia nel contesto geopolitico Euro-Mediterraneo

di Santi Maria Randazzo TRA GLI EQUILIBRI CONNESSI AL NUOVO ORDINE MONDIALE CONDIZIONATO DAL PETROLIO 1 – LE PREMESSE STORICHE RIGUARDANTI LA SICILIA: Ad iniziare già dall’era storica iniziata dalla distruzione di Troia e dal conseguente espansionismo egeo-miceneo-rodiota nel Mediterraneo la Sicilia, per la sua posizione di assoluta centralità strategica nell’ambito del Mediterraneo e per le sue potenzialità produttive, si era trovata ad essere interessata dal progressivo e massiccio insediamento di popolazioni appartenenti alla Lega Achea…

"La centralità della Sicilia e dell’Italia nel contesto geopolitico Euro-Mediterraneo"