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L’estratto con le immagini delle atrocità, riprese dalle telecamere di sicurezza nella casa della famiglia di Sabine Taasa, che quel giorno perse il marito e figlio

 Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara hanno incontrato ieri sera Sabine Taasa, che ha perso il marito Gil e il figlio diciassettenne Or nel massacro del 7 ottobre. Durante l’incontro, riferisce l’ufficio del premier israeliano, Taasa ha aggiornato la signora Netanyahu sulle condizioni dei suoi altri figli, rimasti feriti nell’attacco, e sul percorso di riabilitazione che lei e la sua famiglia stanno affrontando.

Nell’ambito della campagna di diplomazia pubblica israeliana, è stato diffuso all’estero un comunicato congiunto del premier e di Sabine Taasa, accompagnato da un estratto di un video delle atrocità riprese dalle telecamere di sicurezza nella casa della famiglia a Netiv Ha’asara. Netanyahu e sua moglie hanno ringraziato Taasa per aver approvato la pubblicazione delle immagini “per mostrare al mondo che Israele non permetterà a Hamas di ripetere le atrocità del 7 ottobre” e che continuerà a lavorare “per sconfiggerlo e riportare a casa tutti gli ostaggi”.

Il video in bianco e nero delle telecamere a circuito chiuso mostra due dei figli della famiglia Taasa, imbrattati di sangue, che chiedevano aiuto, chiamando la madre e il padre disperati, mentre un terrorista saccheggiava il frigorifero. Uno dei due ragazzini diceva al fratello di aver perso la vista da un occhio.

Su richiesta della famiglia e per proteggere la privacy dei minori feriti, il video non verrà diffuso in Israele.

 

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